Con l’avanzare dell’età, mantenersi in forma è fondamentale per preservare la salute e il benessere in generale. L’attività fisica, anche nella sua forma più elementare come la camminata, ha un impatto significativo sulla salute cardiovascolare. Sebbene gli allenamenti ad alta intensità non sempre possono essere praticati, camminare rappresenta un’attività a basso impatto, facile da integrare nella routine quotidiana in grado di produrre risultati sorprendenti per il nostro benessere. Che si tratti di una breve passeggiata al parco o nel nostro quartiere, camminare offre benefici fisici, mentali ed emotivi.
Numerosi studi scientifici riconoscono l’importanza di un’attività moderata ma costante, sottolineando come un semplice gesto come fare qualche passo al giorno contribuisca in modo significativo alla prevenzione delle malattie cardiache e al miglioramento della qualità.
Camminata e benessere del cuore in età avanzata
Dal punto di vista fisiologico, una camminata a passo sostenuto consente di avere effetti simili a quelli della corsa per quanto concerne il controllo della pressione arteriosa, del colesterolo e del rischio di diabete. Per le persone anziane, una velocità compresa tra i 3 e i 5 km/h rappresenta un’intensità adeguata e sicura.
E’ noto che ipertensione, ipercolesterolemia, diabete di tipo 2, sedentarietà, alimentazione scorretta e fumo costituiscono fattori di rischio cardiovascolare. La camminata agisce positivamente su molti di questi aspetti, contribuendo sia alla prevenzione sia al contenimento dell’evoluzione della malattia.
Come costruire una routine di camminata benefica
Fare regolarmente esercizio è importante soprattutto per le persone anziane che trascorrono la maggior parte del loro tempo a casa e faticano nel mantenere un ritmo attivo. E’, inoltre, importante stabilire degli orari fissi per le passeggiate – mattino o pomeriggio- per far sì che il movimento si trasformi in una sana abitudine. L’inserimento dello stesso all’interno della programmazione quotidiana rende più probabile il rispetto dell’impegno.
Un ulteriore incentivo è camminare in compagnia. Camminare con un familiare, un amico o il proprio un animale domestico possono offrire supporto, sicurezza e motivazione. L’interazione sociale e il contatto con l’ambiente esterno incidono positivamente sul benessere psicofisico.
Indicazioni per chi ha una mobilità ridotta
Non tutte le persone anziane sono in grado di camminare regolarmente per problemi dovuti all’età o per la presenza di patologie. Anche per coloro che hanno una ridotta mobilità, il principio resta lo stesso: stimolare la circolazione e mantenere attivo il sistema cardiovascolare, compatibilmente con le capacità individuali.
Tra le alternative possibili:
- esercizi aerobici eseguiti da seduti per chi utilizza la sedia a rotelle;
- attività mirate alla flessibilità o al rafforzamento della parte superiore del corpo;
- la ginnastica in acqua garantisce stabilità e riduce il carico articolare;
- attenzione all’alimentazione, privilegiando una dieta povera di sodio e grassi, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre.
Qualunque sia la strategia adottata, il messaggio resta invariato: il movimento, anche minimo, è un alleato fondamentale della salute cardiaca. La semplicità non ne riduce l’efficacia. Ciò che fa la differenza, nel tempo, è la continuità.



