In Alto Adige cresce la preoccupazione per il numero sempre più alto di anziani coinvolti nel gioco d’azzardo. Secondo i sindacati dei pensionati CGIL/AGB, molti ultrasessantacinquenni arrivano a consumare l’intera pensione tra gratta e vinci e slot machine. Non solo, alcuni arrivano a intaccare anche i risparmi di una vita.
Quello della ludopatia non è un problema che riguarda solo l’Alto Adige, ma tutta l’Italia. Dietro questa crescita non c’è solo la ricerca della vincita, ma spesso un insieme di fragilità emotive e sociali. Tra le cause principali ci sono solitudine, mancanza di stimoli quotidiani, pensionamento, riduzione delle relazioni sociali e senso di vuoto. Molte persone considerano il gioco come un passatempo innocuo, un modo per riempire le giornate vuote o per provare una piccola emozione. Poi, come spesso accade, quel passatempo innocuo diventa abitudine.
Quando il gioco diventa dipendenza
Molti anziani sviluppano un rapporto problematico con il gioco senza rendersene conto. Dapprima investendo piccole somme di denaro e con episodi occasionali, pian piano, però, nasce il bisogno di ripetere l’esperienza, di recuperare le perdite o inseguire una vincita che dovrebbe sistemare tutto, senza che ciò accada.
I segnali da non sottovalutare includono:
- aumento progressivo delle somme giocate
- irritazione quando non si può giocare
- menzogne sulle spese sostenute
- difficoltà economiche improvvise
- isolamento da familiari e amici
Riconoscere questi campanelli d’allarme presto può evitare danni molto seri.
Spese in aumento tra gli over 65
Negli ultimi anni la spesa degli anziani destinata al gioco d’azzardo è cresciuta sensibilmente. Lotterie istantanee, slot machine e piattaforme online sono tra gli strumenti più utilizzati. Il problema è che molti considerano queste attività innocue, quasi un passatempo sociale, senza coglierne il potenziale compulsivo e con il digitale tutto è diventato più semplice: si può giocare da casa, in qualsiasi momento, con pochi clic.
Il ruolo della prevenzione
L’aumento della spesa destinata al gioco d’azzardo determina un’entrata importante per le casse pubbliche, ma i costi sociali e sanitari legati alla ludopatia sono ben più elevati. Per le persone anziane le conseguenze possono essere particolarmente gravi. Mentre una persona giovane può recuperare nel tempo la perdita, un anziano il danno può diventare irreversibile.
Associazioni e operatori del settore chiedono da tempo interventi più incisivi. Servono campagne informative rivolte specificamente agli over 65, controlli più severi sul gioco online e maggior supporto psicologico per chi è a rischio.
Anche la famiglia ha un ruolo centrale. Spesso figli e parenti sono i primi ad accorgersi di cambiamenti nel comportamento o di problemi economici inspiegabili.



