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NotizieAbusi sessuali in ospedale: denunciato oss nel bolognese

Abusi sessuali in ospedale: denunciato oss nel bolognese

Un operatore socio-sanitario di 46 anni è stato sospeso dall’attività lavorativa in seguito all’applicazione di una misura cautelare interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio, nell’ambito di un’indagine della polizia di Bologna relativa a presunti episodi di violenza sessuale ai danni di due giovani donne ricoverate.

Il provvedimento, disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura, è stato eseguito il 20 aprile dalla Polizia di Stato, attraverso l’intervento della Squadra Mobile e del Commissariato di San Giovanni in Persiceto.

I fatti contestati
L’uomo, privo di precedenti penali e impiegato presso una struttura sanitaria del territorio bolognese, risulta attualmente indagato per due distinti episodi di presunta violenza sessuale. Le accuse, ancora al vaglio degli inquirenti, riguarderebbero comportamenti posti in essere nei confronti di due pazienti ricoverati. Il primo episodio ha come vittima una ragazza di 22 anni che il 14 marzo 2025 era ricoverata nel reparto di Urologia dell’ospedale Maggiore di Bologna. Dopo la denuncia, l’uomo è stato trasferito nella struttura di San Giovanni in Persiceto, dove, dopo alcuni mesi anche un’altra paziente, tramite i genitori, ha sporto denuncia per molestie sessuali.  Secondo l’ipotesi accusatoria, le presunte vittime si trovavano in condizioni di particolare fragilità legate allo stato di degenza, circostanza di cui l’indagato avrebbe approfittato.

Stato del procedimento
L’inchiesta è tutt’ora in corso e coperta dal massimo riserbo per tutelare le vittime. Come previsto dall’ordinamento, l’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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