Ogni giorno riceviamo decine di telefonate da parte di operatori che ci propinano offerte allettanti per cambiare gestore telefonico, sottoscrivere un nuovo contratto per luce e gas, acquistare un prodotto o ottenere un finanziamento vantaggioso. Le telefonate si concentrano principalmente agli orari dei pasti, anche se a volte possono iniziare molto prima. Negli ultimi tempi, il telemarketing si è trasformato da semplice proposta commerciale a un vero e proprio stalking telefonico, soprattutto quando le chiamate sono insistenti o arrivano senza un consenso valido.
Negli ultimi anni, il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto a tutela dei consumatori, intensificando i controlli sulle pratiche di telemarketing scorrette e intervenendo anche nei confronti di grandi aziende, comminando pesanti sanzioni.
Attenzione alle telefonate dopo cambio gestore
Tra le situazioni più delicate vi è il momento del cambio gestore telefonico o fornitore di energia elettrica. Nel periodo che precede l’attivazione del nuovo contratto, spesso i consumatori vengono contattati dai call center con il pretesto di un presunto problema tecnico legato al passaggio da un gestore all’altro, nel tentativo di convincerli a sottoscrivere un nuovo contratto.
Per questo motivo, davanti a una telefonata sospetta, è sempre meglio non fornire dati personali e verificare direttamente la situazione attraverso i canali ufficiali dell’azienda, chiamando il numero verde del proprio gestore.
La trappola dei consensi dati online
Navigare oggi nel web richiede molta attenzione, soprattutto quando ci si trova di fonte a richieste di consenso online e moduli da compilare. Le aziende utilizzano tecniche psicologiche visive per indurci a condividere più dati del dovuto. Per questo, prima di lasciare il proprio numero è quindi importante leggere l’informativa sulla privacy e controllare a chi verranno comunicati i dati.
Il Garante ha più volte contestato i cosiddetti consensi “omnibus”, cioè autorizzazioni troppo generiche che permettono l’utilizzo dei dati per finalità diverse senza che l’utente ne abbia piena consapevolezza.
Il Registro delle opposizioni
Tra gli strumenti a tutela dei consumatori c’è il Registro pubblico delle opposizioni, al quale possono essere iscritti sia i numeri fissi sia quelli mobili.
L’iscrizione consente di opporsi alle comunicazioni commerciali e di revocare i consensi precedentemente espressi, con alcune eccezioni previste dalla normativa.
Non è però una soluzione assoluta: gli operatori che lavorano illegalmente possono continuare a effettuare chiamate ignorando il Registro.
Vademecum in caso di chiamate sospette
Alcune semplici precauzioni possono evitare problemi:
- non comunicare dati bancari, password o codici ricevuti via SMS;
- non accettare immediatamente offerte presentate al telefono;
- chiedere sempre chi sta chiamando e per conto di quale società;
- interrompere la chiamata e contattare autonomamente l’azienda;
- bloccare i numeri insistenti sul proprio smartphone;
- conservare numero, data e ora delle chiamate sospette.
In caso di violazioni della privacy è possibile rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, mentre per eventuali richieste di risarcimento è necessario rivolgersi al giudice ordinario.



