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Agevolazioni per gli over 65 nel 2026: quali sono, come funzionano e quando spettano

Gli over 65 nel 2026 possono beneficiare di numerose agevolazioni economiche, anche se non esiste un vero e proprio “bonus anziani”. Si tratta per lo più di detrazioni fiscali da chiedere con la dichiarazione dei redditi oppure di contributi legati alla propria situazione economica., misurata attraverso l’ISEE.  Per questo motivo è importante conoscere quali spese possono essere recuperate e quali sostegni sono effettivamente accessibili.

Detrazioni fiscali: il risparmio passa dal modello 730

Molti pensionati, ogni anno, sostengono delle spese che danno diritto ad una detrazione Irpef del 19%, ma spesso non ne usufruiscono poiché non le indicano nella dichiarazione dei redditi. Non si tratta di benefici riservati esclusivamente agli over 65, ma di agevolazioni valide per tutti i contribuenti anche se, nella pratica, interessano particolarmente questa fascia di popolazione. Per ottenere la detrazione fiscale del 19% è importante che i pagamenti vengano effettuati mediante mezzi tracciabili come bancomat, carte di credito o bonifici.

Quanto si recupera realmente

La detrazione ordinaria corrisponde al 19% della spesa sostenuta, ma il rimborso effettivo dipende dal reddito. Se il contribuente non versa l’Irpef oppure ne versa poca, si trova nella cosiddetta situazione di incapienza fiscale e in questo caso le detrazioni non possono essere recuperate integralmente, perché manca l’imposta da cui sottrarle. Al contrario, per chi possiede redditi elevati le agevolazioni vengono progressivamente ridotte. Oltre i 50.000 euro lordi annui alcune detrazioni subiscono limitazioni, mentre sopra i 75.000 euro si applica una riduzione crescente dei benefici fiscali.

Dispositivi medici: non solo farmaci

Tra le spese sanitarie detraibili rientrano anche numerosi dispositivi medici, purché siano acquistati nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.

Ad esempio possono essere portati in detrazione:

  • occhiali da lettura premontati;
  • apparecchi acustici e relative batterie;
  • siringhe;
  • pannoloni per incontinenza;
  • prodotti per la manutenzione delle dentiere, come creme adesive e disinfettanti;
  • materassi ortopedici e antidecubito.

L’acquisto non deve necessariamente avvenire in farmacia, purché sia possibile dimostrare che il prodotto possiede i requisiti richiesti come dispositivo medico.

Cure termali: detraibili solo i trattamenti sanitari

Tra le prestazioni detraibili vi sono quelle effettuate presso stabilimenti termali, ma solo quelle con finalità terapeutiche.

Sono agevolabili, ad esempio:

  • fangoterapia;
  • inalazioni;
  • idrokinesiterapia;
  • altri trattamenti prescritti dal medico o erogati in strutture convenzionate con il Servizio sanitario nazionale.

Sono escluse dalla detraibilità il pernottamento, il vitto, il viaggio e tutte le altre spese legate al soggiorno.

Ginnastica riabilitativa e posturale

Le attività motorie svolte con finalità terapeutiche possono essere inserite nella dichiarazione dei redditi se rispettano alcune condizioni.

La detrazione spetta quando:

  • il trattamento è stato prescritto da un medico;
  • viene svolto presso una struttura sanitaria autorizzata;
  • l’attività ha finalità riabilitative, correttive o posturali.

Le normali attività sportive praticate in palestra, anche se utili al benessere generale, non danno diritto al beneficio fiscale.

Spese veterinarie

Anche le cure dedicate ai nostri amici a quattro zampe consentono di ottenere una detrazione.

È possibile recuperare il 19% delle spese veterinarie sostenute, fino al limite previsto dalla normativa di 550 euro annui, applicando la franchigia di 129,11 euro.

Il vantaggio economico massimo si aggira intorno agli 80 euro.

Abbonamenti ai mezzi pubblici

Gli abbonamenti annuali o periodici per autobus, tram, metropolitane e treni regionali permettono di beneficiare di una detrazione del 19%, calcolata su una spesa massima di 250 euro.

Il recupero massimo è quindi pari a 47,50 euro.

L’agevolazione riguarda esclusivamente gli abbonamenti e non i singoli biglietti.

Per le famiglie con ISEE basso restano inoltre disponibili le misure di sostegno al reddito, come la Social Card, che possono essere utilizzate anche per le spese di trasporto.

Assistenza domiciliare e badanti

Le spese sostenute per l’assistenza personale di persone non autosufficienti possono essere detratte nella misura del 19%, entro il limite massimo di 2.100 euro l’anno.

La detrazione spetta però soltanto ai contribuenti con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro.

La spesa può essere indicata sia dalla persona assistita sia da un familiare che l’ha sostenuta, purché ricorrano tutti i requisiti previsti dalla legge.

Un ulteriore beneficio riguarda i contributi previdenziali versati per colf e badanti, che sono deducibili dal reddito imponibile. Il vantaggio fiscale varia in base all’aliquota Irpef del contribuente: maggiore è il reddito, maggiore sarà il risparmio ottenuto grazie alla deduzione.

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