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Carovita e guerra, manifestazioni in oltre 50 città italiane: sciopero e proteste da Nord a Sud

Una nuova giornata di proteste in tutta Italia. Oggi, venerdì 30 ottobre, sono più di 50 le città coinvolte dallo sciopero generale di 24 ore promosso dall’USB contro l’aumento del costo della vita, le spese militari e il coinvolgimento dell’Italia nei conflitti internazionali. A scendere in piazza i lavoratori, gli studenti, i pensionati e le associazioni che hanno organizzato le manifestazioni da nord a sud del Paese. Tra le città interessate ci sono Roma, Bologna, Torino, Napoli e Firenze.

“Abbassate le armi, alzate i salari. Blocchiamo tutto!” Al centro della protesta ci sono soprattutto le difficoltà economiche delle famiglie dovute all’aumento del costo degli affitti e delle spese per i servizi nonché la perdita di potere d’acquisto dei salari e delle pensioni. Difficoltà che riguardano soprattutto le persone anziane, spesso alle prese con redditi fissi e spese quotidiane sempre più difficili da sostenere.

Le città coinvolte

A Roma in Piazza Cinquecento sono attese circa 20mila persone per il corteo che attraverserà il centro storico sino ai Fori Imperiali. Massima allerta in tutto il centro cittadino, spiegati blindati e altri mezzi militari, nonché droni ed elicotteri che saranno utilizzati per i controlli.

A Milano e Torino sono previste manifestazioni di lavoratori e studenti, mentre a Bologna alcune migliaia di persone si sono ritrovate in piazza Maggiore. In diverse scuole della città si sono svolte iniziative di protesta.

A Napoli, Firenze e Palermo i cortei hanno coinvolto numerosi cittadini, con la partecipazione di giovani, famiglie e rappresentanti del mondo del lavoro. Manifestazioni sono state organizzate anche in molte altre città italiane.

Proteste anche nei porti

La protesta ha coinvolto anche il settore portuale. In oltre 100 porti di più di 20 Paesi sono state organizzate iniziative contro il trasporto di armi e il coinvolgimento delle infrastrutture commerciali nelle attività legate ai conflitti. A Trieste, diverse centinaia di persone si sono radunate davanti a uno degli accessi del porto per partecipare alla manifestazione.

Trasporti e servizi: cosa sapere

Lo sciopero coinvolge diversi settori, tra cui scuola, sanità e servizi pubblici. Per quanto riguarda i trasporti, la precettazione disposta dal Ministero ha previsto limitazioni all’adesione in alcuni comparti, con l’obiettivo di garantire i servizi essenziali.

La situazione può comunque variare da città a città. Per chi deve spostarsi, soprattutto per visite mediche, appuntamenti o attività quotidiane, è consigliabile verificare eventuali modifiche ai servizi prima di mettersi in viaggio.

La protesta riporta al centro un tema che interessa milioni di italiani: il costo della vita continua a pesare sui bilanci familiari e cresce la richiesta di maggiori tutele per lavoratori, pensionati e fasce più fragili della popolazione.

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