La Corte d’Assise di Milano, dopo più di un anno, ha assolto per incapacità di intendere e volere al momento in cui ha commesso il fatto, Sanzio Negrini, elettricista in pensione di 84 anni di Castiraga Vidardo, accusato d’aver ucciso la moglie il 26 luglio scorso. L’uomo aveva soffocato la consorte, 79 anni e costretta sulla sedia a rotelle. La Corte d’Assise ha riconosciuto il grave stato depressivo dell’anziano al momento del delitto e disposto cinque anni di libertà vigilata
I fatti risalgono al luglio 2025. La donna, da tempo malata e invalida, viveva nella propria abitazione ed era assistita dal marito. A dare l’allarme furono gli operatori di un’impresa di pompe funebri. Poco prima, infatti, avevano ricevuto una mail inviata dall’84enne nella quale l’uomo chiedeva di raggiungere la sua abitazione, dove avrebbe indicato la presenza di due persone decedute, chiedendo anche di occuparsi dei relativi funerali. Sul posto però arrivarono i carabinieri e il personale sanitario allertati proprio in seguito al ricevimento della mail.
All’interno della casa i militari dell’Arma trovarono la donna ormai priva di vita. Secondo quanto ricostruito, l’anziano l’aveva soffocata mentre si trovava sulla sedia a rotelle. Subito dopo avrebbe tentato di togliersi la vita, riportando alcune ferite.
L’uomo inizialmente era stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario. Nel corso del procedimento, però, la difesa ha prodotto documentazione relativa alle condizioni psicologiche dell’uomo, evidenziando un grave stato depressivo dal quale era affetto nel periodo della tragedia e per il quale era seguito da specialisti.
La Corte d’Assise di Milano, nella sentenza del 9 settembre, ha quindi stabilito che al momento dell’omicidio l’uomo non era capace di intendere e di volere. Una condizione che ha portato all’assoluzione dall’imputazione penale.



