In un lungo video, pubblicato sul suo profilo Instagram, la conduttrice ha raccontato le insicurezze vissute durante la perimenopausa e invita le donne a liberarsi dalla vergogna e dai pregiudizi legati a questa fase della vita.
La menopausa è una fase fisiologica naturale per ogni donna, eppure ancora oggi molte donne non riescono a parlarne liberamente. A riportare l’attenzione su questo tema è stata la conduttrice Alessia Marcuzzi, che ha scelto di raccontare la propria esperienza personale fatta di cambiamenti, dubbi e fragilità, con l’obiettivo di contribuire a superare i pregiudizi che ancora circondano questa fase della vita femminile.
Nel video, pubblicato sui social in occasione della Giornata mondiale della menopausa, la conduttrice ha ripercorso il proprio vissuto, raccontando di aver iniziato ad avvertire i primi cambiamenti intorno ai 47 anni. Un periodo che l’ha colta impreparata, tra nuove sensazioni fisiche e un equilibrio emotivo diventato più difficile da comprendere.
Il corpo che cambia e le oscillazioni ormonali possono infatti avere ripercussioni non soltanto sul benessere quotidiano, ma anche sul modo in cui una donna percepisce sé stessa. La Marcuzzi ha spiegato di aver attraversato momenti in cui si sentiva meno sicura della propria immagine e della propria femminilità, arrivando a mettere in discussione anche il proprio sex appeal e la capacità di sentirsi desiderata.
La vergogna e il timore di non sentirsi più femminili
Tra gli aspetti più delicati del suo racconto c’è il sentimento di vergogna che ha accompagnato l’inizio di questo percorso. Una sensazione che, secondo la conduttrice, accomuna molte donne e che spesso impedisce di parlare liberamente di ciò che sta accadendo.
Il timore di apparire «Meno donna. Meno rilevante. Meno competente. Meno divertente. Meno desiderabile. Meno noi» può trasformare quella che è una fase naturale della vita di ogni donna in una fonte di disagio personale e relazionale. Marcuzzi ha sottolineato come alcune donne arrivino persino a nascondere al proprio partner di essere entrate in menopausa, nel tentativo di proteggere un’immagine di sé ancora legata alla presenza del ciclo mestruale.
Un atteggiamento che evidenzia quanto, nonostante i progressi culturali e scientifici, la femminilità venga ancora associata a determinati standard fisici e biologici. Superare questo condizionamento significa riconoscere che il valore di una donna non dipende dalla sua età, dalla fertilità o dai cambiamenti del suo corpo.
Dalla perdita alla rinascita: una nuova prospettiva sulla menopausa
Nel suo messaggio, la conduttrice dice che il suo rapporto con questa fase è cambiato e propone di guardare alla menopausa da un punto di vista differente. Tra i riferimenti scelti ci sono il termine giapponese konenki, che vuol dire fiorire utilizzato per indicare la transizione della mezza età, e l’espressione inglese In Bloom, che richiama l’immagine di una donna in piena fioritura.
Non una fase da vivere come un declino, quindi, ma un’occasione per ridefinire il rapporto con sé stesse, con il proprio corpo e con i propri desideri. Una stagione in cui possono emergere maggiore consapevolezza, libertà nell’esprimersi e curiosità verso nuove esperienze.
Il messaggio di Marcuzzi si inserisce in un dibattito sempre più importante sulla necessità di offrire alle donne informazioni corrette, strumenti di supporto e spazi in cui condividere le proprie difficoltà senza sentirsi giudicate.



