- Advertisement -Residenze Quisisana - Residenze per Anziani

Fibromalgia

La fibromialgia, conosciuta anche come sindrome mialgica, è una condizione medica caratterizzata da dolore (prevalentemente a livello dell’apparato muscoloscheletrico), disturbi del sonno, dell’umore, affaticamento, disturbi di natura gastrointestinale e di natura urinaria. Colpisce prevalentemente le donne, ma non solo, possono esserne affetti anche uomini e bambini, anche se in misura minore.

Nello specifico i sintomi relativi all’apparato muscoloscheletrico possono essere:

  • Dolore in alcuni punti specifici, detti “tender points”: sono particolarmente sensibili alla pressione. Questi punti si trovano in posizioni come il collo, le spalle, il petto, i gomiti, i fianchi e le ginocchia. Questi punti sono utili per effettuare diagnosi e possono variare di numero: in alcune classificazioni sono 18.
  • Dolore diffuso in tutto il corpo, che può interessare diverse strutture, quali muscoli, articolazioni o legamenti. Di solito viene avvertito di natura sorda, difficile da identificare e deve perdurare per almeno 3 mesi in maniera costante nel tempo. Il dolore può non corrispondere all’intensità dello stimolo doloroso (iperalgesia), oppure dolore in assenza di un reale stimolo (allodinia).
  • Rigidità: sensazione di rigidità soprattutto al mattino o dopo essere rimasti fermi in una determinata posizione a lungo.
  • Mal di testa: emicranie o cefalee muscolo-tensive.
  • Affaticamento: astenia, ovvero mancanza di forza dopo attività a bassa intensità o anche dopo aver dormito a lungo.

Per quanto riguarda i disturbi del sonno e dell’umore possiamo individuare:

  • Difficoltà a concentrarsi
  • Sindrome delle gambe senza riposo
  • Insonnia

Inoltre, possono essere associati a disturbi di natura psichiatrica come depressione e/o ansia, tuttavia è possibile che siano conseguenze o concause della fibromialgia, dipende da soggetto a soggetto.

I disturbi di natura gastrointestinale e urinario possono comprendere:

  • Sindrome del colon irritabile che può dare come sintomi diarrea, gonfiore e dolore addominale
  • Cistiti interstiziali al livello vescicale.

La diagnosi della fibromialgia è di tipo clinico e si base sia sulla palpazione dei tender points, ma non solo, anche tramite l’esclusione di altre patologie reumatiche, tramite specifici esami del sangue.

Le cause non sono ancora completamente comprese, si suppone che vi possano essere alcuni fattori che possano contribuire all’insorgere della malattia quali: genetici, traumi sia di natura fisica che emotiva, alcune infezioni e problematiche di sensibilizzazione centrale. Il sistema nervoso è in una condizione tale da amplificare gli stimoli dolorosi, che solitamente potrebbe essere avvertiti come non gravi.

Essendo la fibromialgia una condizione cronica, è importante che il paziente sia preso in carico da una equipe multidisciplinare costituita da medici, fisioterapisti, psicologi ed altre figure complementari, poiché i trattamenti possono includere:

  • Farmaci
  • Fisioterapia
  • Attività fisica
  • Supporto psicologico
  • Supporto nutrizionale
  • Cambiamenti nello stile di vita, ad esempio modificando la qualità del sonno e la gestione dello stress

La ricerca scientifica nel contempo sta progredendo, provando ad identificare cause più specifiche e terapie sempre più mirate al raggiungimento del benessere psicofisico del paziente.

 

Dott. Gianluca Leone (Fisioterapista)

http://www.facebook.com/gianlucaleoneferrara

http://www.fisioterapialeone.com/

Ultimi Articoli

Altri Articoli

- Advertisement -Residenze Quisisana - Residenze per Anziani