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NotizieTRE PASSI VERSO LA SALUTE

TRE PASSI VERSO LA SALUTE

Medicina integrata, consapevolezza e centralità della persona

Il Dott. Sergio Daccico è medico di medicina generale ed esperto di medicina integrata. Nato a Brindisi il 9 febbraio 1956, è laureato in Lingue e Letterature Straniere e in Medicina e Chirurgia. Nel corso della sua formazione ha conseguito master in Sessuologia clinica, Biotipologia costituzionale omeopatica, Medicina estetica, Ossigeno-Ozono terapia, Ipnosi e Neuralterapia. Attualmente esercita come medico di base nel distretto di Riccione.
Ha collaborato alla realizzazione del volume Tre passi verso la salute, insieme al naturopata Sergio Peschiulli e a Stefano Peschiulli, esperto di tecniche di rilassamento orientali. Il libro propone una visione ampia della salute, intesa come equilibrio tra corpo, mente ed emozioni. La redazione ha dialogato con il Dott. Daccico per approfondire i contenuti e la filosofia che animano questo progetto.

Dottore, che cosa l’ha spinta a collaborare alla realizzazione di questo libro?

Ciò che mi ha spinto a collaborare alla stesura di questo libro è stata la richiesta del Dr. Peschiulli Sergio, fraterno amico, nonché esperto di naturopatia, per divulgare ciò che, secondo noi, è utile alla gente per vivere in buona salute.

Lei vive quotidianamente il rapporto con i pazienti, quali bisogni emergono oggi più frequentemente in relazione al tema della salute e del benessere?

La mancanza di conoscenza. Oggi la gente conosce poco e altrettanto poco si informa di ciò che è utile per vivere bene in salute ed è quindi di notevole importanza spiegare le cose in maniera che abbia consapevolezza delle proprie azioni, perché la salute passa attraverso di esse.

Quali obiettivi vi siete posti la pubblicazione del libro?

Informare i lettori di ciò che noi riteniamo utile per poter vivere bene e in salute.

Il titolo parla di “tre passi verso la salute”: a cosa fanno riferimento questi tre passi?

Tre passi verso la salute è il compendio di tre momenti fondamentali: Il primo è l’alimentazione ma soprattutto la conoscenza del cibo. Questo aspetto viene brillantemente e competentemente spiegato dal Dr. Peschiulli che illustra le proprietà e l’importanza che esso ha per la salute, perché la stragrande maggioranza delle malattie nasce proprio da una cattiva alimentazione. Il secondo è il movimento e la meditazione, scritto dal figlio Stefano, esperto in attività motorie e tecniche orientali, perché attraverso di essi non solo raggiungiamo una buona forma fisica ma anche una grande consapevolezza di noi stessi, nutrendo l’anima, perché presi da questi ritmi moderni non riusciamo più a guardarci dentro e ad amarci come dovremmo  in quanto tutto questo è il più potente atto per riuscire ad amare gli altri .Il terzo è un dare dei consigli, secondo la mia opinione ma anche secondo quello che dice la scienza, quella seria. Dovremmo mangiare poco.. un detto antico egiziano dice che “un terzo di quello che mangiamo serve per vivere, gli altri tre terzi per far vivere i medici”, dando però poi importanza alla qualità di quel terzo che introduciamo. Dobbiamo respirare aria buona…Vivere in città non è la stessa cosa che vivere in campagna conseguentemente il primo suggerimento è che appena abbiamo momenti liberi infilarsi nella natura e sentirne gli odori e la forza.

Dovremmo frequentare persone che ci fanno star bene; la socializzazione è importantissima, non siamo isole, ma deve essere gradevole, farci sorridere, fare attenzione a chi può crearci spiacevoli emozioni, esserne coscienti e avere la capacità e la forza di starne alla larga.

Poi, riprendendo ciò che Stefano illustra nel secondo passo verso la salute, l’importanza della meditazione per ritrovare se stessi, per rafforzare il proprio IO e sentirsi quanto più è possibile liberi.

In che modo il libro si propone di orientare il lettore verso un percorso concreto di consapevolezza e cambiamento?

Leggendo, facendo propri e sperimentandoli, i consigli che il libro illustra.

Come definirebbe il concetto di medicina integrata a chi non lo conosce?

La medicina integrata è la valutazione di un paziente nella sua integrità. L’essere umano è mente, corpo, spirito, anima. Oggi la medicina ufficiale, che non va assolutamente demonizzata, parcellizza gli aspetti della patologia dimenticando che la stessa fa parte dell’essere umano e che a determinarla hanno contribuito mente, corpo, spirito e anima.

In che modo la medicina integrata può affiancare, senza sostituirla, la medicina convenzionale?

La medicina ufficiale non va sostituita ma va affiancata con tutto ciò che la natura ci mette a disposizione, talvolta facendo anche a meno della chimica, utilizzando le capacità che l’uomo ha di risolvere le problematiche di salute magari seguendo i consigli e il sapere enunciati nel libro.

Quanto conta lo stile di vita (alimentazione, movimento, riposo, gestione dello stress) nella prevenzione e nel mantenimento della salute?

Lo stile di vita è la cosa più importante per star bene. Esso comporta una buona coscienza alimentare, frequentare persone gradevoli, riposare bene e saper gestire lo stress innamorandosi di sé stessi… e lo si può fare se ci consideriamo la persona più importante.

Nel libro emerge una collaborazione tra figure professionali diverse: quanto è importante il lavoro in équipe nei percorsi di salute?

La collaborazione fra più figure professionali è importantissima, lo scambio dei saperi ci arricchisce modulando ed esaltando le conclusioni che singolarmente non avremmo mai raggiunto.

A suo avviso, quale contributo può dare oggi un medico di base nella promozione della salute, oltre alla prescrizione di farmaci?

Io sono un medico di base e posso dire nella mia esperienza che il contributo che posso dare è informare il pz che in realtà non esistono solo i farmaci, quantunque necessari in determinati casi, ma stimolarne la individualità, spiegare che la malattia fa parte di noi stessi, che l’abbiamo voluta, ovviamente inconsapevolmente, con le nostre scelte, con i nostri errori, con lo stile di vita sbagliato.

Ma, se lo vogliamo, come diceva l’Alfieri, possiamo cambiare e si può star certi che se si adottano determinati comportamenti, possiamo fare a meno di molte farmaci.

Come vede il futuro dell’integrazione tra medicina convenzionale e approcci complementari?

Non so come vedo il futuro di una eventuale integrazione fra medicina convenzionale e complementare. So che ci sono molti medici che la adottano, per fortuna, altri che la bandiscono. Le industrie farmaceutiche fanno la loro parte per supportare questi ultimi. Mi auguro che entrambe, un domani non lontano, possano parlarsi.

Chiudiamo con una domanda secca: che cosa significa, oggi, prendersi davvero cura della propria salute?

Prendersi cura della propria salute significa amarsi, informarsi, conoscere, perché ciò ci porta a valutare, nel limite del possibile, ciò che è giusto o non è giusto per star bene.

 

Ringraziamo il Dott. Daccico per aver condiviso una visione della salute che va oltre il semplice approccio terapeutico, restituendo centralità alla persona nella sua interezza. Il volume Tre passi verso la salute si propone come uno strumento accessibile e concreto, capace di accompagnare il lettore in un percorso di maggiore consapevolezza, tra scelte quotidiane e responsabilità individuale.

 

Per acquistare il libro inviare la richiesta a: dr.sergiodaccico@gmail.com

 

 

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