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Servizi online della Pubblica amministrazione: si potranno delegare fino a due persone di fiducia

Novità in arrivo per gli utenti non digitali o semplicemente per coloro che hanno poca dimestichezza con le nuove tecnologia che utilizzano l’Identità digitale per l’autenticazione. Oggi, molti servizi pubblici vengono erogati online: dall’Inps al Fascicolo sanitario elettronico, fino ai servizi comunali. Per accedere è necessario avere un’identità digitale come SPID o Carta d’identità elettronica (CIE).

Ma non tutti sono in grado di utilizzare questi strumenti, soprattutto le persone anziane.

Per questo motivo il Garante per la privacy ha dato parere favorevole a un nuovo decreto del Governo che introduce una piattaforma nazionale per la gestione delle deleghe digitali.

Cosa cambia per i cittadini

La novità più importante è che questo strumento consentirà a ogni cittadino di autorizzare fino a due persone di fiducia ad accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione al proprio posto, tramite SPID o CIE.

La delega potrà essere utile, ad esempio, per:

  • consultare pratiche amministrative
  • accedere ai servizi dell’INPS
  • inoltrare richieste di bonus, aiuti previdenziali
  • utilizzare servizi comunali online
  • gestire pratiche sanitarie digitali

In pratica, chi non possiede lo SPID, oppure non riesce a utilizzarlo, potrà farsi aiutare da un familiare o da una persona di fiducia.

Chi potrà essere delegato

Potrenno essere delegati solo persone di fiducia come:

  • figli
  • parenti
  • caregiver
  • persone vicine alla famiglia

Non potranno essere delegati professionisti abilitati, come avvocati, commercialisti ecc. L’obiettivo del provvedimento è quello di rendere i servizi digitali accessibili, evitando allo stesso tempo un uso improprio delle deleghe.

Come funzionerà la piattaforma

Il sistema sarà gestito attraverso una piattaforma nazionale che permetterà di registrare e controllare le deleghe.

Il decreto stabilisce anche:

  • le caratteristiche tecniche del sistema
  • i requisiti di sicurezza
  • le modalità di gestione dei dati personali
  • le procedure per concedere e revocare la delega

Il progetto rientra tra gli interventi previsti dal PNRR, il piano nazionale per la digitalizzazione dei servizi pubblici.

Attenzione particolare ai dati sanitari

Regole più stringenti sono previste per i servizi sanitari digitali, poiché riguardano dati sensibili.

Questo vale in particolare per:

  • Fascicolo sanitario elettronico (FSE 2.0)
  • Ecosistema dei dati sanitari (EDS)
  • Piattaforma nazionale di telemedicina

Per i predetti servizi saranno applicate regole specifiche per proteggere la privacy dei cittadini.

Un aiuto concreto contro il divario digitale

L’obiettivo della nuova piattaforma è semplice: non lasciare indietro chi ha meno dimestichezza con la tecnologia.

Delegare una persona di fiducia potrà permettere anche agli anziani o a chi non usa strumenti digitali di continuare ad accedere facilmente ai servizi pubblici, senza rinunciare ai propri diritti.

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