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NotizieAlimentazione, Il cibo può essere ‘medicina’ o portatore di malattie

Alimentazione, Il cibo può essere ‘medicina’ o portatore di malattie

Una corretta alimentazione è fondamento essenziale per la salute, ma nello stesso tempo abitudini sbagliate causano 8 milioni di morti l’anno nel mondo. Tanti quanto le morti causate dal tabacco, il che rende l’idea dell’impatto che diete scorrette possano avere sulla salute a breve, medio e lungo termine. La giusta scelta di alimenti e nutrienti ha un’influenza sul DNA e consente di innescare geni protettivi, come ad esempio per il cancro, mentre vale allo stesso tempo l’assunto contrario, ossia l’accensione di oncogeni capaci di favorire le patologie.

La chiave per diminuire l’impatto delle principali cause di morte e cronicità consiste nel promuovere ed adottare stili alimentari planetari, di tipo mediterraneo, più semplici, basati su alimenti freschi e non processati, cibi locali e coltivati in modo sostenibile”, così come hanno sottolineato il Direttore Generale dell’OMS Ghebreyesus e il Ministro della Salute Orazio Schillaci al Vertice sui Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite che si è appena concluso alla FAO.

Nel 2019 la Commissione EAT della rivista Lancet ha proposto un modello alimentare sostenibile sia per la salute che per la tutela dei suoli e dell’ambiente in termini di emissione dei gas serra. Proprio pochi giorni fa sono stati presentati i risultati dell’applicazione del Planetary Health Diet Index a due coorti di 100mila uomini e donne americani oggetto di studio dal 1986 al 2018. “I risultati hanno evidenziato che alla maggiore adesione alla dieta Planetaria corrisponde un rischio di morte inferiore del 25% per 4 cause: cancro, malattie cardiovascolari, malattie neurodegenerative e respiratorie” – spiega il Professor Alessio Molfino, dell’Università di Roma, La Sapienza. – Più nel dettaglio l’adesione ad un regime di Dieta Planetaria ha evidenziato una diminuzione del rischio del 15% per cancro, 20% per le patologie neurodegenerative e del 50% per quelle respiratorie. Con un netto vantaggio rispetto alla cronicità, che è in tutto il mondo occidentale la sfida della sanità del futuro”.

La dieta planetaria (Planetary Diet), caratterizzata da una molteplicità di alimenti vegetali di alta qualità e basse quantità di alimenti a base animale, cereali raffinati, zuccheri aggiunti e grassi nocivi, è progettata per essere flessibile per adattarsi a situazioni locali e individuali, tradizioni e preferenze alimentari. L’adozione globale di questa dieta sanitaria planetaria fornirebbe importanti benefici per la salute. Gli studi mostrano che tra 10,9 e 11,6 milioni di morti precoci potrebbero essere evitate ogni anno, una riduzione dal 19% al 23,6% rispetto agli attuali tassi di mortalità degli adulti.

Rispetto alle diete attuali, questo cambiamento richiederà che il consumo globale di alimenti come la carne rossa e lo zucchero diminuisca del 50%, mentre il consumo di frutta, noci, verdura e legumi deve raddoppiare.

È facilmente comprensibile come tutto ciò debba comportare notevoli investimenti nella ricerca di fonti alimentari ‘alternative’ nell’ottica della sostenibilità ambientale e della sicurezza alimentare.

 

Marco Fasolino

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