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NotizieDisfunzioni gastrointestinali e urinarie nel Parkinson

Disfunzioni gastrointestinali e urinarie nel Parkinson

Il morbo di Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa progressiva più diffusa dopo la malattia di Alzheimer, colpisce milioni di persone, ma non è chiaro esattamente cosa lo causi e attualmente non esiste una cura per questa patologia.

La malattia generalmente si presenta con i classici sintomi motori di tremore a riposo, rigidità muscolare, bradicinesia, instabilità posturale, depressione e lentezza a parlare. Presenta inoltre sintomi non motori tra cui alterazione dell’olfatto, costipazione, depressione, sonnolenza diurna e disturbo del comportamento del sonno con movimento rapido degli occhi.

Per quanto possa sembrare una patologia dai sintomi ben definiti, legati al movimento, il Parkinson in realtà colpisce molti sistemi del corpo che nulla hanno a che fare con il movimento. Tra i sistemi colpiti vi è quello nervoso autonomo, ovvero la parte del sistema nervoso che controlla le funzioni corporee automatiche come la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, la sudorazione, la funzione gastrointestinale e urinaria.

Tra le complicazioni del Parkinson legate alla funzione gastrointestinale vi è la gastroparesi, ossia la difficoltà a smaltire correttamente il cibo dallo stomaco. Ciò significa che il cibo e le medicine assunti per via orale non fluiscono nell’intestino come dovrebbero. La gastroparesi, inoltre, può causare sensazione di gonfiore, nausea, dolore addominale.

Il più diffuso e riconosciuto disturbo gastrointestinale dei malati di Parkinson è la disfunzione intestinale, che può essere di due tipi. La più frequente è la costipazione o stitichezza. La stitichezza è avere difficoltà ad avere un movimento intestinale o non andare abbastanza spesso. Di solito è definito come avere meno di 3 movimenti intestinali a settimana. Questo sintomo è dovuto alla lentezza del transito nell’intestino.

Con il morbo di Parkinson, infine, si possono verificare anche problemi alla vescica, come conseguenza dei farmaci usati per trattare la malattia. Due sono i problemi più comuni: 1. La necessità di urinare spesso; 2. Un improvviso, forte bisogno di urinare. I problemi fisici come la ridotta mobilità, soprattutto quando il Parkinson avanza, possono rendere difficile arrivare al bagno in tempo dando quindi luogo ad un’incontinenza da urgenza.

I problemi gastrointestinali e urinari sono quindi sintomi frequenti nel Parkinson da non sottovalutare. Essere consapevoli della loro esistenza e saperli riconoscere sono i passi necessari per gestirli in modo adeguato.

RedazioneTerzaeta.com

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