Prendersi cura della salute delle ossa è fondamentale a qualsiasi età, soprattutto quando non si è più giovani. Per questo, la campagna 2026 pone l’accento su prevenzione, diagnosi tempestiva e trattamenti adeguati. Dall’alimentazione equilibrata all’attività fisica, fino ai controlli medici, la salute delle ossa si costruisce fin dall’infanzia e si preserva nel corso della vita, attraverso abitudini quotidiane corrette e una costante attenzione ai fattori di rischio
“Costruisci, mantieni, rafforza le tue ossa” è questo il principio che guida la Giornata mondiale dell’osteoporosi, che si celebra oggi, 20 ottobre, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su una patologia che indebolisce le ossa, aumentando il rischio di fratture anche in seguito a cadute o traumi di lieve entità.
Una malattia silente
L’osteoporosi è una condizione che determina una graduale perdita di robustezza delle ossa, facendole diventare più vulnerabili alle fratture. Sebbene possa interessare l’intero scheletro, le parti maggiormente colpite sono le vertebre, il polso e l’anca. Le conseguenze possono compromettere la capacità di muoversi autonomamente e incidere in modo significativo sulla qualità della vita.
Tra gli aspetti più insidiosi della malattia è la sua evoluzione spesso asintomatica: per molto tempo, infatti, non provoca disturbi riconoscibili finché non si verifica la prima frattura. La portata del problema emerge dai dati diffusi dalla campagna mondiale 2026: dopo i 50 anni, una donna su tre e un uomo su cinque dono destinati a subire una frattura da fragilità ossea causata dall’osteoporosi.
Particolare attenzione deve essere riservata a chi ha già avuto una frattura. Un precedente episodio, infatti, è associato a una probabilità di nuove fratture circa doppia rispetto a quella delle persone che non ne hanno mai riportate. Il pericolo è particolarmente rilevante nei primi 12-24 mesi successivi all’evento.
Riconoscere tempestivamente la fragilità ossea consente di approfondire la situazione clinica e valutare gli interventi più appropriati per limitare il rischio di ulteriori complicazioni.
Alimentazione e movimento, alleati della salute ossea
La prevenzione non riguarda solo le persone anziane o coloro che hanno subito già una frattura ossea. Proteggere le ossa è un impegno che può iniziare a qualsiasi età, adottando abitudini favorevoli al mantenimento di uno scheletro sano. Ed in questo, un ruolo importante spetta all’alimentazione, che dovrebbe garantire un apporto adeguato d calcio e vitamina D, nutrienti essenziali per la salute delle nostre ossa.
Anche l’attività fisica contribuisce al benessere dello scheletro. Gli esercizi con carico, il potenziamento muscolare e le attività che migliorano l’equilibrio, se adeguati alle capacità individuali, possono aiutare a preservare la funzionalità fisica e a ridurre il rischio di cadute.
Accanto a queste misure, è importante non trascurare i controlli sanitari. Il medico può valutare la presenza di fattori predisponenti, stabilire se siano indicati esami per misurare la densità minerale ossea e definire strategie preventive personalizzate.



