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Età biologica: il corpo può avere un’età diversa da quella sulla carta d’identità

Ci sono persone che a 70 anni camminano per chilometri, viaggiano, imparano cose nuove e sembrano avere un’energia contagiosa, al contrario, ci sono altre che nonostante siano molto più giovani, si sentono stanche, affaticate e con il fisico “più vecchio” della loro età. Non si tratta solo di un’impressione, oggi la scienza parla sempre più spesso di età biologica, cioè dell’età reale del nostro organismo.

Non conta solo quanti anni abbiamo

L’età biologica non corrisponde semplicemente al numero di compleanni compiuti, ma riflette l’usura del corpo. Una persona di 50 anni potrebbe avere un’età biologica più vicina ai 40 anni, se gode di ottima salute, o al contrario ai 60 o più, se il suo corpo mostra segni di invecchiamento accelerato.

Secondo gli studiosi, l’invecchiamento dipende da molteplici fattori quali la genetica, lo stile di vita, l’alimentazione, la qualità del sonno, lo stress, l’attività fisica e l’ambiente in cui viviamo. Con il passare del tempo le cellule accumulano piccoli danni, e questo processo può essere più rapido oppure più lento.

Un’età biologica “più alta” rispetto a quella anagrafica è spesso associata a un maggior rischio di malattie croniche come diabete, problemi cardiovascolari, demenza e alcune forme di tumore.

Come si calcola l’età biologica

Esistono diversi modi per calcolare l’età biologica, dai test sui biomarcatori alle semplici valutazioni digitali. Uno dei più studiati riguarda la cosiddetta metilazione del DNA, un processo chimico che influenza il funzionamento delle cellule e che cambia con l’età.

In parole semplici, gli scienziati osservano alcune modifiche nel DNA che funzionano come una sorta di “orologio biologico”.

Esistono anche metodi più pratici che utilizzano parametri comuni della salute, come:

  • pressione arteriosa
  • glicemia
  • colesterolo
  • frequenza cardiaca
  • peso corporeo e massa muscolare

Mettendo insieme questi dati, alcuni algoritmi riescono a stimare quanto il corpo sia “giovane” o “invecchiato”.

I test online funzionano davvero?

Oggi online si trovano molti test che promettono di rivelare la propria età biologica tramite saliva o sangue. Spesso hanno costi elevati e risultati molto accattivanti. Il problema è che la loro affidabilità non è sempre chiara.

Per questo molti medici invitano alla prudenza. Sapere di avere un’età biologica più alta potrebbe motivare qualcuno a cambiare stile di vita, ma non è indispensabile spendere centinaia di euro per capire che dormire poco, fumare e vivere sotto stress non sono esattamente un regalo al nostro organismo.

Perché l’età biologica è importante?

L’età biologica ci fornisce una tabella di marcia per una salute migliore, sulla quale si può intervenire quotidianamente.

Attraverso il monitoraggio dell’età biologica si può:

  • individuare i segnali precoci di potenziali problemi di salute;
  • vedere i progressi una volta che si sono cambiate le abitudini;
  • mantenere alta la motivazione per apportare cambiamenti duraturi al proprio stile di vita.

Si può rallentare l’invecchiamento?

Nonostante il tempo passi per tutti, alcune buone abitudini possono aiutare il corpo a invecchiare meglio. Tra queste vi sono:

  • Alimentazione equilibrata

Frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce e grassi “buoni” aiutano a proteggere cuore e cervello. La dieta mediterranea resta uno dei modelli alimentari più studiati e apprezzati per longevità e benessere.

  • Movimento costante

Non serve diventare degli atleti, basta semplicemente fare un po’ di attività fisica regolarmente. Camminare, nuotare, andare in bicicletta o fare ginnastica con regolarità aiuta muscoli, articolazioni e sistema cardiovascolare. Anche un po’ di esercizi di forza è utile per mantenere tono muscolare e autonomia.

  • Dormire bene

Il sonno si sà è una specie di manutenzione notturna del corpo. Dormire poco o male, nel tempo, può influire negativamente sulla salute fisica e mentale.

  • Ridurre lo stress

Lo stress cronico incide sull’organismo molto più di quanto si pensi. Tecniche di rilassamento, meditazione, yoga o semplicemente ritagliarsi momenti piacevoli possono fare la differenza.

  • Smettere di fumare

Il fumo accelera l’invecchiamento dei tessuti e aumenta il rischio di molte malattie. Smettere porta benefici a qualsiasi età. Il corpo, ostinatamente, prova sempre a ripararsi. A volte è più paziente di noi.

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